Le folli politiche migratorie dell’Italia hanno portato una massa di disadattati e criminali dall’Africa

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È guerra di cifre sul numero di immigrati clandestini attualmente presenti in Italia. Il Ministero dell’interno parla di circa 200 mila soggetti, mentre le analisi più recenti fornite da centri studi e fondazioni li quantificano in più del doppio, ovvero 491 mila. Se così fosse, si tratterebbe di una popolazione di irregolari dell’8,2%. La realtà è che nessuno sa veramente quanti siano e, soprattutto, chi siano.

Questo è grave e preoccupante allo stesso momento. Le dissennate politiche migratorie dell’Italia hanno incentivato un’esodo biblico dai paesi africani, alimentando il commercio di uomini e contribuendo a far svuotare le carceri dei paesi di provenienza, ben felici di lasciar andare nel paese di Bengodi disadattati e criminali. Il risultato di tutto ciò lo abbiamo visto qualche giorno fa a Macerata.

“Quanto successo – dichiara il consigliere regionale di Siamo Veneto Antonio Guadagnini – è il risultato di anni di mala gestione dei flussi migratori dal centro e dal nord Africa da parte dei governi che si sono succeduti fino ad oggi. Se c’è una responsabilità morale la dobbiamo cercare proprio lì. È chiaro che soffiando sulle ceneri, prima o dopo qualche brace che si accenda la si trova.”

“L’errore più grande – prosegue Guadagnini – è stato quello di volersi accodare agli “alleati” occidentali e arabi ansiosi di destabilizzare il nord Africa e destituire leader come Gheddafi, Ben Alì e Mubarak per ragioni geopolitiche. Personaggi che, pur non essendo degli stinchi di santo, avevano dimostrato di saper mantenere la pace in un’area difficile. Alla fine abbiamo visto alla fine com’è andata : con l’italietta che non conta nulla tagliata fuori da tutte le decisioni importanti e che ha dovuto tenersi sul groppone la gestione solitaria degli immigrati. Cornuta e mazzata.”

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