Fuori la Spagna dall’Unione Europea

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Quanto accaduto il 1 di ottobre in Catalunya, non può e non deve rimanere impunito.
Abbiamo assistito ad un qualcosa che in Europa non si vedeva da decenni; uno Stato di diritto che, in armi, impedisce a quelli che ritiene suoi “sudditi” di votare liberamente e pacificamente sul loro status politico.

Gli osservatori internazionali, oltre 30 quelli accreditati di Siamo Veneto insieme al nostro Consigliere Regionale Antonio Guadagnini presenti alle votazioni, hanno raccontato di scene surreali con centinaia di agenti in assetto da guerra che irrompevano in scuole a suon di manganello sulla testa di pacifiche persone che volevano solo votare.

Le immagini sono sui video che hanno fatto il giro del mondo e davanti a cui la Comunità internazionale non può e non deve voltarsi dall’altra parte. Centinaia di persone tra cui donne, ragazzi, anziani e disabili sono stati selvaggiamente attaccati e feriti per impedire loro di fare quello che dovrebbe differenziare una democrazia da una dittatura: votare.

Le scene a cui abbiamo assistito urlano provvedimenti immediati.

Uno Stato che consente a suoi agenti di picchiare delle persone interrompendo un massaggio cardiaco che potrebbe decretare la vita o la morte di una persona, è uno Stato che non può essere considerato degno di definirsi europeo. (VIDEO SOTTO)

Io in quanto uomo e cittadino veneto, europeo e tra l’altro volontario del 118 che ben sa quanto fondamentale sia un massaggio cardiaco costante in una persona colta da infarto, non posso accettare uno schifo del genere.

Per questo esorto la Comunità internazionale a prendere una posizione chiara e inequivocabile di condanna, a sanzione economiche alla Spagna la quale a mio parere non rispetta più i parametri di democraticità minimi per restare nell’Unione Europea.

Giacomo Mirto
Portavoce Siamo Veneto

 

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