Isole Faroe: il 25 aprile al voto per sancire il diritto all’autodeterminazione

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Le Isole Faroe si trovano tra la Norvegia Scozia e Islanda, appartengono alla Danimarca e sono abitate da circa 50mila persone. Godono già di autonomia politica e amministrativa e la loro lingua ufficiale è il feringio. Non fanno parte dell’Unione Europea, ma nonostante questo hanno il diritto di stipulare liberamente accordi con l’Europa e altri Stati.

Attualmente il Parlamento locale è composto da una maggioranza di partiti favorevoli all’indipendenza e si regge su una coalizione che va dal partito di sinistra “Repubblica” a quello di destra “Partito di centro” entrambi favorevoli all’indipendenza.

Il Primo ministro dell’isola ha annunciato come “La Costituzione definirà la nostra identità come nazione e i nostri diritti e doveri fondamentali come popolo, compreso il nostro diritto all’autodeterminazione. Sarà anche un salvagente contro l’abuso di potere. E questo si noterà chiaramente nella clausola che prevede che il popolo delle Faroe deve essere consultato con un referendum sulle questioni legate alla maggiore indipendenza o alla maggiore integrazione con la Danimarca. La costituzione faroese sposterà il potere decisionale definitivo su questioni fondamentali dal Parlamento al popolo. Questa sarà una grande vittoria per il popolo faroese e per la democrazia nelle Isole Faroe”.

Antonio Guadagnini, Consigliere Regionale di Siamo Veneto afferma come “non passa giorno che da varie parti d’Europa si levino richieste di maggior autonomia se non indipendenza di territori ad oggi amministrati da Stati visti spesso come distanti e inadatti a rappresentarli. Questa piccola Nazione, grande poco più della Città di Rovigo, andrà a votare per sancire come una eventuale indipendenza dalla Danimarca sia una decisione che spetta unicamente a lei e a nessun altro”.

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