Guadagnini (Siamo Veneto): questo Governo azzeri la tasse sulla Pedemontana

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Premesso che la Pedemontana Veneta è un’opera necessaria per il Veneto di oggi e di domani. È infatti la strada che collega tutto il cosiddetto ‘Venice Manufacturing District’, il quale ha una popolazione di 1.200.000 abitanti, 430.000 addetti, 200.000 dei quali lavorano nella manifattura. 

  • Nel territorio che occupa la fascia pedemontana veneta – che si estende da Arzignano-Montecchio fino a Conegliano – sono presenti distretti industriali tra i più performanti al mondo: da quello della concia di Arzignano a quello tessile di Schio-Valdagno, la meccanica di precisione dall’alto vicentino, lo sport-system di Montebelluna, (dove è sbarcata persino la Nike per fare le scarpe di Ronaldo), il distretto del mobile del quartier del Piave e quello di Motta di Livenza, la inox valley di Conegliano fino al distretto dell’occhialeria bellunese. Pensare che tali industrie siano costrette oggi ad avvalersi delle stesse infrastrutture esistenti quando ci si muoveva col calesse è demenziale. 
  • La pedemontana veneta è un’opera strategica che va completata. Va completata con tutte le opere complementari necessarie. Per capirlo non occorre essere dei luminari della pianificazione urbanistica, basta essere un comune automobilista dotato di un po’ di vista e di tantissimo tempo, il quale percorra le arterie che oggi le sono alternative. 
  • Il problema fondamentale della Pedemontana è che costa troppo. Il Project Financing è troppo oneroso per la Regione Veneto, la quale è stata costretta a imporre pedaggi elevati per finanziarla. Con la conseguenza, ad esempio, che l’arteria non è sufficientemente competitiva rispetto alla A4.
  • La pedemontana Veneta è stata dichiarata dallo stato ‘opera di interesse nazionale’, ciò significa che dovrebbe essere lo Stato a finanziarla. A questo punto ciò diventa difficile, ma chiedo che almeno lo Stato non imponga ai veneti non solo di pagarla, ma addirittura di aggiungerci sopra le tasse. Non è accettabile che lo Stato non solo non la finanzi, ma che addirittura ci guadagni. In effetti, per come è concepito il contratto oggi, la Regione dovrà versare quasi 3 miliardi di imposte dirette, ed è ancora aperta la partita dell’Iva, quindi ci sono in ballo altri 2 miliardi. È accettabile che lo Stato guadagni – nella peggiore delle ipotesi – 5 miliardi di euro dalla costruzione di un opera che invece dovrebbe pagare lui stesso? Di tasse pagate dai veneti su un’opera definita dallo stato stesso di ‘interesse nazionale’? No, non è accettabile. 
  • Se venisse sterilizzato il costo delle tasse, la Regione potrebbe ridurre fino a un terzo il costo del pedaggio, rendendo l’utilizzo della strada molto più conveniente. In questo modo, essa diventerebbe veramente competitiva anche rispetto alla A4 e ciò  aumenterebbe certamente  flussi e pedaggi. Sarebbe giusto imporre ai Veneti gli attuali pedaggi della Pedemontana, sapendo che fino a un terzo di tale costo è rappresentato da imposte? Il governo in carica ha la sensibilità per capire queste cose.Per queste ragioni ho chiesto che il Consiglio Regionale del Veneto chieda al Presidente della Giunta Regionale del Veneto di farsi promotore presso il Governo di una proposta di sterilizzazione e/o di annullamento dell’impatto fiscale sull’opera.
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