Le meraviglie sono sempre degli altri, la Rai ‘cancella’ le Dolomiti venete

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Le Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO, sono di proprietà esclusiva del Trentino-Alto Adige. Questo è quello che è emerso dal programma “Meraviglie – la penisola dei tesori”, andato in onda in prima serata su Rai1 e condotto dal super pompato Alberto Angela. Il figlio d’arte (il padre è il noto Piero) si è totalmente scordato di parlare delle Dolomiti bellunesi che, tra l’altro, costituiscono il 46% della superficie totale dolomitica contro il 36% del Trentino-Alto Adige.

Solo una vista?

Difficile pensare sia così, considerando che la località di punta, quella Cortina chiamata “la perla delle Dolomiti”, si trova proprio in terra veneta.

Difficile pensarlo anche perché non è la prima volta che il Veneto subisce il ‘furto’ delle proprie Dolomiti. Pensiamo a quanto accaduto nel 2012 in occasione della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, quando il Sud-Tirol espose una gigantografia delle Dolomiti bellunesi spacciandole per proprie. Pensiamo a quante volte nei siti istituzionali Cortina è stata inserita tra le offerte turistiche del Trentino-Alto Adige. Pensiamo a quando la rivista de “La prova del cuoco” scrisse che la produzione del formaggio Asiago avviene in Trentino.

Pensiamo a tutte le volte che la tv pubblica di stato ha “riscritto la storia” a suo piacimento.

Solo un ingenuo può pensare che si tratti sempre e solo di coincidenze. Sembra chiaro che il disegno che sta dietro a quelli che possono sembrare singoli, isolati e casuali episodi è quello di sminuire tutto ciò che è veneto, di prendere sotto il cappello italiano le bellezze ed etichettare come “made in veneto” tutto ciò
che mette in cattiva luce la nostra terra.

Se un atleta veneto ottiene una medaglia d’oro in una specialità olimpica ecco tutti i giornali ad incensarlo come “il campione italiano”.
Se un atleta veneto si rende protagonista di episodi discutibili ecco che ridiventa magicamente veneto.

Per troppi anni, inoltre, la tv pubblica di stato ed il cinema italiano hanno umiliato i veneti. Vogliamo ricordare che il veneto è entrato nei film rappresentato soltanto da personaggi come la servetta stupida e un po’ puttana che parlava in dialetto o il carabiniere tonto?

Per troppo tempo abbiamo accettato passivamente queste situazioni che, bisogna dirlo, hanno  contribuito a creare nei veneti quel complesso di inferiorità che in realtà non ha ragion d’esistere.
Bene, dunque, la denuncia di ogni seppur piccola ed apparentemente insignificante privazione della nostra identità in qualunque campo.

Siamo Veneti e orgogliosi di esserlo, fino in fondo.

Giacomo Mirto
Portavoce Siamo Veneto

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