I dipendenti regionali della Sicilia costano il doppio di quelli della Casa Bianca

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Perché i dipendenti della Regione Sicilia prendono 8.000 euro l’anno in più degli statali del resto d’Italia? Se lo chiedono sul “Quotidiano di Sicilia” due giornaliste che hanno analizzato il rapporto della ragioneria generale dello stato. Ce lo chiediamo anche noi di Siamo Veneto.

Addirittura, l’importo salirà di altri 85 euro al mese sulla scia del parallelo aumento concesso agli statali grazie al contratto firmato pochi giorni prima delle elezioni. Inoltre, la Corte dei conti, nel suo rendiconto del giugno scorso, ha “criticato” l’isola-stato meridionale per l’elevato numero dei dipendenti di ruolo: più del 23% dell’ammontare complessivo del personale di tutte le regioni italiane; il numero dei dirigenti, poi, è oltre un terzo del totale di tutte le regioni messe insieme.

Noi siamo sicuri che la Sicilia “Diventerà Bellissima” e lo potrà fare al meglio completando il percorso di non-dipendenza dall’Italia. Hanno già un Parlamento, trattengono le tasse, sono autonomi su quasi tutte le materie. Diamo loro questa possibilità. Ma forse è meglio che la diamo anche a noi stessi, togliendo le tende per primi da questo paese che procede a passo spedito verso il baratro e metterci in salvo per competere alla pari con le regioni e le città stato europee e mondiali.

“I veneti non possono più permettersi di finanziari gli sprechi del sud – dichiara Giacomo Mirto portavoce di Siamo Veneto – In barba al buon senso quelle regioni continuano a spendere e spandere l’inverosimile come se i soldi fossero infiniti e fossero loro, in un corto circuito assistenzialista che va avanti ormai da troppo tempo.
Se la Regione Sicilia vuole pagare i propri dipendenti più di quelli della Casa Bianca lo può fare a patto che lo faccia con i suoi soldi e aumenti le tasse ai suoi cittadini per finanziare questi sprechi che odorano solo di assistenzialismo.”

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