Valpolicella, un patrimonio da tutelare

Share

Il Veneto è tra i territori mondiali più “ricchi” quantitativamente e qualitativamente di produzione vinicola. Da Treviso a Verona infatti, si realizzano con le sapienti mani dei vignaioli prodotti d’eccellenza ricercati in tutto il mondo.

Non è un caso che la fiera mondiale più importante del settore si svolga ogni anno a Verona. Ed è proprio in questo contesto e dialogando con chi la terra la lavora e cura quotidianamente che sono emerse criticità e problematiche che devono essere risolte: burocrazia e pressione fiscale rendono talvolta vano il sudore di generazioni di veneti.

Gli squilibri economici interni poi, dovuti ai trasferimenti statali ovviamente maggiori nei riguardi delle regioni a Statuto speciale (Sud-Tirolo e Friuli in primis) e le leggi di Bruxelles che spesso impongono vincoli e balzelli legali assurdi non tenendo conto delle specificità dei territori, creano un enorme danno economico e occupazionale.

Da qua l’esigenza di tutelare queste nostre eccellenze da cui nascono prodotti unici come la Valpolicella veronese. La proposta di candidarla a patrimonio dell’umanità trova noi di SiamoVeneto assolutamente favorevoli e ci muoveremo in ogni sede per sostenerla. Leggendo infatti i requisiti d’ammissione si capisce subito come siano tutti rintracciabili in quel territorio: storia, rispetto dell’ambiente, connubio terra-lavoro, bellezza naturalista e paesaggistica ecc.

Questo permetterebbe in primis di tutelare questo territorio, garantendogli l’accesso a fondi speciali dedicati alle zone “protette” e incentivando ancora di più la produzione di vino di qualità. Si potrebbe poi valorizzare  e implementare inoltre il turismo eco-sostenibile creando così un circolo virtuoso economico-culturale che porterebbe a vantaggi concreti e reali per aziende e collettività.

Giacomo Mirto
Portavoce di SiamoVeneto

Share