+VICENZA -DEGRADO

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Vicenza, Città del Palladio, patrimonio dell’Umanità (Unesco) ogni anno accoglie tra le sue mura storiche migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Qualche anno fa è stata eseguita una riqualificazione architettonica della stazione ferroviaria con l’installazione di maxi vetrine negli spazi adibiti a negozi che hanno reso la struttura più luminosa e più accogliente, essendo la stazione un luogo di passaggio ma anche di attesa e di incontro.
Oggi, quasi tutti i negozi risultano sfitti, rendendo così la stazione, una stazione fantasma.
Passando in tarda serata le uniche anime che si scorgono sono solo clochard e piccoli spacciatori.
Illuminazione scarsa, colonne buie dietro le quali è facile “nascondersi”, non rendono la stazione uno spazio sicuro né per i vicentini, né per i turisti.

Quest’anno verranno terminati i lavori per il nuovo piazzale della stazione con materiali di qualità e di pregio che comprende aree verdi, con la presenza di alberi che non solo sono un valore aggiunto all’estetica della stazione grigia, ma anche l’ingrandimento di aree verdi che in città sono sempre gradite.

Del problema del costo del parcheggio ne ha già parlato il Consigliere Regionale Dott. Antonio Guadagnini (LEGGI L’INTERPELLANZA)

Ma il problema sociale? Come influisce in una città piccola e delicata come la nostra, avere alla propria entrata un degrado così elevato? È possibile migliorarci?

Troppi episodi che mettono in evidenza negativamente la sua bellezza unica che potrebbe da sola essere un motore di ripresa per l’economia cittadina.
Nelle ultime settimane è avvenuto un accoltellamento in pieno giorno. Un fatto raccapricciante e gravissimo al quale purtroppo in molti hanno assistito in un periodo, come quello estivo, in cui le famiglie ed i turisti passeggiano per la Città con maggiore affluenza.

Secondo voi, che tipo di parere si sono fatti i diretti osservatori?
Vicenza Città sicura?
Vicenza Città da rivisitare?
Il Sindaco avrà trovato una soluzione?
Ci piacerebbe non doverci porre queste domande e dare per certa la soluzione rapida ed efficace da parte del Comune, che prima di tutto deve tutelare le famiglie.

Purtroppo, parliamo personalmente, la paura di uscire da soli in zona Campo Marzo e Stazione in qualsiasi ora del giorno (mattina/pomeriggio/sera/notte) è tanta al punto da passare molto velocemente o addirittura di andarci più.

Non frequentando più queste aree come cittadini, vengono utilizzate sempre di più come punto di ritrovo per altri individui che hanno ben altri fini e scopi che non fanno che aumentare il disagio ed il degrado. Sembra un serpente che si morde la coda consci però del fatto che siamo noi che permettiamo tutto questo.

Con che coraggio accogliamo turisti in arrivo da tutto il mondo senza aver timore che possa succedere loro qualcosa?
Non possiamo continuare a chiudere gli occhi di fronte a fatti così incresciosi e villani.
Leggevamo qualche giorno fa, un articolo sul Giornale di Vicenza in cui si citava “Campo Marzo è sempre stato un campo aperto. Recintarlo completamente costerebbe tra 1,5 e 2 milioni di euro. Non sarebbe un buon investimento”.
Per rendere Campo Marzo una zona sicura, non serve fare muri, ma serve invece creare ponti per i cittadini.

In poche parole, rendere vivo il Parco, che ora è un malato terminale.
Un esempio ne è il FestAmbiente che quest’anno a fine giugno verrà svolto proprio a Campo Marzo.

Come portavoce Siamo Veneto, non possiamo far altro che impegnarci in prima persona per rendere Campo Marzo un luogo di incontro per tutti, sfruttando la possibilità che abbiamo di passare un pomeriggio al Parco, con i nostri figli, con i nostri amici, praticando sport (viale Dalmazia di Campo Marzo sembra una vera a propria pista per correre) anche in compagnia dei nostri piccoli amici pelosi, è stata creata un’area ad hoc.

Per ricominciare, dobbiamo dire basta!
Integrazione e rispetto delle regole.
Riappropriamoci delle aree verdi della città!

+ Vicenza – degrado

Articolo di Costanza  Riello e Federica Musco
Portavoci di SiamoVeneto

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